23.07.2008
"Dopo roboanti dichiarazioni sui diritti umani in Cina e nel Tibet alla vigilia delle Olimpiadi, i governi tacciono con grande ipocrisia e cinismo" - denuncia Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace lanciando in prossimità delle Olimpiadi la campagna che invita ad esporre 'la bandiera dei diritti umani' che verrà presentata sabato a Genova in occasione del concerto di Manu Chao. Intanto Amnesty International ha chiesto oggi l'immediato rilascio di Ye Guozhu, attivista per il diritto alla casa di Pechino, la cui scarcerazione era prevista per sabato 26 luglio ma che rimarrà in carcere fino al 1° ottobre. "La ragione è semplice: impedire a Ye Guozhu di denunciare i casi, di cui egli stesso è stato vittima, di sgomberi forzati di intere famiglie per fare spazio alle Olimpiadi di Pechino" - afferma Amnesty.
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Foto: da: www.perlapace.it
18.07.2008
Ci sono volute una risoluzione del Parlamento Europeo, l'espressione di seria preoccupazione del Consiglio d'Europa, i commenti negativi sui provvedimenti del governo da parte di alcuni commissari per i diritti umani dell'Onu, una strigliata di Famiglia Cristiana, una manifestazione nazionale indetta dall'Arci oltre all'indignazione di buona parte della società civile per convincere il ministro Maroni ad aprirsi al dialogo sulla “sicurezza”. Un passo verso un possibile cambiamento di rotta è stata la partecipazione del ministro al confronto col 'Tavolo Interassociativo' di 33 associazioni promosso da Unicef Italia. Ma per capire se il ministro fa sul serio c'è da aspettare il 25 luglio quando i decreti saranno presentati durante il Consiglio dei Ministri. (Elvira Corona)
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Foto: Incontro delle associazioni col ministro Maroni - da: www.interno.it
21.07.2008
Il secolo scorso, più o meno una dozzina d’anni fa nacque OneWorld. Agli albori di internet, tra la società civile, si dimostrò subito una novità. Il 10 dicembre di un paio d’anni dopo alcuni volontari, ancora sopravissuti, tentarono di mettere on line OneWorld Italy, alias Unimondo. Durerà? É durato. Un grazie ai 350 partner sparsi in tutte le regioni italiane per averci inviato segnalazione delle loro notizie e attività che abbiamo puntualmente rilanciato dando voce alle molteplici inform-azioni della società civile tanto che oggi il nostro archivio notizie conta più di 159mila articoli in diverse lingue. Un grande grazie a tutti coloro che hanno investito tempo, testa e tasca. Dalla redazione all’amministrazione. Con i suoi 10.000 visitatori unici c’è ancora bisogno di una fonte d’informazione indipendente ma non neutrale composta da 1.600 partner: www.oneworld.net. Il network conta 12 centri in 4 continenti ed ha ricevuto il plauso dell’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan. Ma c’è dell’altro…. (Fabio Pipinato)
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21.07.2008
In vista delle riunioni della Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) per la conclusione dei negoziati di Doha che iniziano oggi 21 luglio a Ginevra, le associazioni della società civile italiana dell'osservatorio Tradewatch invitano alla mobilitazione e a tenere alta l'attenzione sulle scelte tanto importanti che discretamente saranno negoziate a Ginevra. "I nuovi trattati non porteranno alcuna nuova opportunità per i Paesi più poveri, sacrificati all'altare della crescita illimitata di pochi Paesi emergenti come Brasile, India e Cina" - riporta una nota di Tradewatch che invita il Governo italiano a non firmare l'accordo sottolineando che "il pacchetto di liberalizzazioni commerciali in discussione rappresenta un gravissimo pericolo per il settore industriale e per quello agricolo del nostro paese".
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Associazione SocietàINformazione
Ed. Ediesse, 2008, pp. 1300, € 30,00
Giunto alla sua sesta edizione, è un volume unico a livello internazionale per l’ampiezza e la sistematicità dei temi affrontati: l’economia, il mercato del lavoro e la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il welfare, l’immigrazione, le guerre, l’ambiente e i diritti umani. Il rapporto fotografa e analizza la globalizzazione per quello che è attualmente, inquadrando criticità e punti deboli del sistema-mondo e delinea al contempo i tratti di una globalizzazione diversa, quella che vorremmo, centrata sui diritti umani e sociali, attenta alla costruzione di eguaglianza, democrazia e ricchezza per tutti. Particolare attenzione viene rivolta anche all’Europa e all’Italia. Un intero capitolo viene dedicato al problema della sicurezza, con i risvolti di intolleranza e di "industria della paura", tema sempre più attuale e preoccupante.
ContinuaEd. Ediesse, 2008, pp. 1300, € 30,00
Giunto alla sua sesta edizione, è un volume unico a livello internazionale per l’ampiezza e la sistematicità dei temi affrontati: l’economia, il mercato del lavoro e la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il welfare, l’immigrazione, le guerre, l’ambiente e i diritti umani. Il rapporto fotografa e analizza la globalizzazione per quello che è attualmente, inquadrando criticità e punti deboli del sistema-mondo e delinea al contempo i tratti di una globalizzazione diversa, quella che vorremmo, centrata sui diritti umani e sociali, attenta alla costruzione di eguaglianza, democrazia e ricchezza per tutti. Particolare attenzione viene rivolta anche all’Europa e all’Italia. Un intero capitolo viene dedicato al problema della sicurezza, con i risvolti di intolleranza e di "industria della paura", tema sempre più attuale e preoccupante.
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