Tutti i temi: Attivismo
ottobre 2008
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30.10.2008
Circa 550 organizzazioni di 88 Paesi hanno sottoscritto una dichiarazione internazionale in cui si chiede una reale risposta globale all’attuale crisi finanziaria e la stesura di una serie di linee guida vincolanti per affrontarla. La dichiarazione è stata resa pubblica nei giorni scorsi in vista del meeting che gli Stati Uniti terranno a Washington insieme agli altri Paesi del G8 e del G20. Nel documento della società civile internazionale si chiede che qualsiasi summit internazionale che si occupi dell’attuale crisi debba seguire i seguenti principi: Coinvolgere tutti i governi del mondo; Ascoltare le istanze delle organizzazioni della società civile e dei movimenti sociali; Stabilire delle scadenze temporali per tenere delle consultazioni regionali con le realtà più colpite dalla crisi; Adoperarsi per affrontare tutte le questioni sul tavolo; Essere trasparenti, rendendo pubbliche tutte le bozze dei documenti su cui si discuterà nei vari incontri così da facilitare un dibattito sui loro contenuti.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Società civile] [Globalizzazione] [Finanza] [Debito] [Economia] |
29.10.2008
I movimenti e presenti a Pechino durante il "Forum dei Popoli Asia-Europa", il 'Transnational Institute' e 'Focus on the Global South' hanno redatto il documento-appello che presentiamo. "Abbiamo riflettuto sul significato dell’esplosione della crisi economica globale e delle opportunità che ci offre per valorizzare nell’opinione pubblica alcune delle alternative più interessanti e praticabili su cui molti di noi hanno lavorato per decenni. La dichiarazione che segue rappresenta il risultato collettivo delle nostre riflessioni a Pechino. Noi, primi firmatari della dichiarazione, intendiamo contribuire agli sforzi di formulare proposte attorno alle quali i nostri movimenti possano organizzarsi formando la base per un ordine economico e politico radicalmente differente". E' possibile aderire all'appello dal sito http://casinocrash.org
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Società civile] [Globalizzazione] [Ambiente] [Pace] [Finanza] [Affari] [Economia] [Diritti civili] Foto: Borse mondiali in crisi
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29.10.2008
"Il governo della Colombia sta disegnando un'immagine positiva della situazione dei diritti umani nel paese, nonostante l'aumento di notizie relative a sfollamenti forzati, attacchi ad attivisti sociali e per i diritti umani e uccisioni da parte delle forze di sicurezza". E' la denuncia di Amnesty International che ha presentato ieri un nuovo rapporto sulle violazioni dei diritti umani intitolato "Lasciateci in pace! Civili presi di mira nel conflitto armato interno della Colombia". Il rapporto smonta anche quanto ripetutamente affermato dal governo colombiano e cioè che i gruppi paramilitari non sarebbero più attivi, che chi viola i diritti umani sarebbe chiamato a risponderne e che il lavoro degli attivisti sociali e dei sindacalisti verrebbe rispettato in pieno.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Governo] [Conflitti] [Diritti umani] Foto: Manifestazione nel 2006 per l'assassinio del sindacalista Alejandro Uribe ©Private
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27.10.2008
"Noi pensiamo che di fronte ai cambiamenti in corso, di fronte alla necessità di ricostruire un’etica pubblica, sia necessario creare per tutti maggiori occasioni di crescita culturale, fornire a tutti strumenti più solidi per capire dove sta andando il mondo. Questo ruolo deve svolgerlo prioritariamente il sistema scolastico, ma siamo anche consapevoli che la scuola vive oggi una fase di grande difficoltà perché troppo spesso gli insegnanti sono soli, alle prese con problemi inediti, che non si producono a scuola, ma che nella scuola emergono e si impongono all’attenzione generale" - scrivono appello i rappresentanti di Acli, Arci, Legambiente, Anpas, Auser, Etzi Cisl, Uisp e Unieda nel proporre l’organizzazione di un “Forum nazionale per la scuola” che coinvolga il mondo della scuola e la società civile, mobilitando le tante energie di cittadinanza che credono nel ruolo fondamentale della scuola e hanno voglia di impegnarsi per la sua riqualificazione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Educazione] [Società civile] [Globalizzazione] [Cultura] [Diritti civili] |
24.10.2008
"Quest'inverno lanceremo una campagna contro la biopirateria degli Ogm. Gli organismi geneticamente modificati, infatti, sono una pirateria biologica dei nostri semi". Lo ha annunciato Vandana Shiva, vicepresidente di Slow Food International, intervenendo all'inaugurazione di Terra Madre, il meeting delle comunità del cibo che si è aperto ieri a Torino. L'ambientalista indiana ha ringraziato il governo italiano e la città di Torino perché "mentre altri governi cercano di salvare banche e banchieri corrotti qui si è investito per seminare il futuro, si è investito nella vera banca, la terra". "Gli Ogm - ha concluso - non producono più cibo, producono solo un cambiamento climatico". C'è attesa intanto per la posizione che assumeranno i ministri europei in materia di Ogm.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Terra] [Agricoltura] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Genetica] [Biodiversità] [Finanza] [Commercio] [Economia] Foto: La copertina web di 'Terra Madre 2008'
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23.10.2008
"Un codice etico sulla cooperazione internazionale che coinvolga i diversi attori del settore e le Istituzioni e che rafforzi negli italiani quegli elementi culturali fondamentali per un maggiore impegno internazionale del nostro Paese". E' la proposta delle oltre cento organizzazioni radunate lo scorso fine settimana nel forum degli 'Stati generali della cooperazione'. Ribadendo il principio-guida della "responsabilità solidale", le associazioni chiedono alle istituzioni "coerenza delle politiche", l'annullamento di ogni forma di debito illegittimo, una sensibile riduzione delle spese militari e del commercio internazionale di armi e di favorire la partecipazione delle donne ai processi decisionali locali e internazionali.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Governo] [Globalizzazione] [Pace] [Debito] Foto: Stati Generali della Solidarietà e della Cooperazione
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22.10.2008
Oltre 116 milioni di persone – quasi il 2% della popolazione mondiale – si sono mobilitate in 131 paesi nello 'Stand up! Take Action!' alzandosi in piedi contro la povertà per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. La mobilitazione, che è stata certificata dalla Guinness come la più grande mobilitazione di massa, ha mandato un chiaro messaggio ai leaders del mondo affinchè non rimangano seduti mentre la promessa di porre fine alla povertà continua a non essere mantenuta. In Italia oltre 400mila persone si solo alzate in piedi per chiedere al governo di ripristinare e migliorare gli stanziamenti ai Paesi più poveri che invece la Finanziaria, in dicussione al Parlamento, intende ridurre drasticamente.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Società civile] [Economia] Foto: Il logo della manifestazione
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22.10.2008
Verona. La città della “tolleranza zero” è stata presa di mira dalla 'Repubblica di Venezia'. La corte d’appello di Venezia conferma, per la terza volta, il reato di propaganda razzista a Flavio Tosi, sindaco di Verona e paladino della Lega Nord ed altri 5 compagni di partito. Sono stati condannati per "propaganda di idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale", in base alla legge Mancino come scrive Sara Milanesi su Nigrizia. La stessa legge tirata in ballo dal sottoscritto, Armando Stefani e Michele Nardelli nei due esposti per apologia al nazifascismo per i candidati alla fiamma e per il cartello discriminatorio di Castello Tesino. Esposti che tracciano un limite invalicabile da parte di chiunque. (Fabio Pipinato)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Esclusione sociale] [Società civile] [Democrazia] [Sicurezza] [Politiche razziali] Foto: Manifesto della Lega Nord - da Nigrizia
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21.10.2008
Mentre il mondo dell’istruzione, dalle scuole primarie alle Università, è attraversato dalle iniziative di protesta contro il Decreto 137 - la cosiddetta riforma Gelmini - un nuovo provvedimento minaccia il diritto all’istruzione e la convivenza tra le differenze. La proposta del partito della Lega Nord votata martedì a maggioranza dalla Camera di istituire classi separate per gli alunni stranieri che non parlano la lingua italiana prevede che i figli dei migranti debbano superare un test di ingresso di conoscenza della lingua italiana altrimenti saranno spostati in classi differenziate predisposte ad hoc per loro, cosiddette classi di inclusione sebbene separate dalle classi ordinarie. La vita dei bambini migranti, il rapporto con i loro coetanei nativi, diventa così un nuovo terreno su cui sperimentare il processo di differenziazione della cittadinanza. (Redazione 'Progetto Melting Pot' Bologna)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Esclusione sociale] [Educazione] [Bambini] [Legislazione] [Sicurezza] [Diritti umani] Foto: Bambini di etnie diverse
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17.10.2008
Si è svolto ieri sera a Trento nell'ambito della World Social Agenda (WSA) l'incontro con Sabina Siniscalchi, della Fondazione Culturale di Banca Etica, sul tema "Ancora in tempo: gli Obiettivi del Millennio contro la povertà". "La Dichiarazione del Millennio prefigura un nuovo modello di sviluppo, in cui vi sono obiettivi condivisi da raggiungere" - ha esordito la Siniscalchi ricordando come "lo sviluppo sia un problema e un obiettivo globale e non più solo del Sud del Mondo". Da qui l'importanza dell'ottavo obiettivo, "creare una partnership globale per lo sviluppo" che la WSA indica come prioritario nel "conto alla rovescia" verso il 2015. Siniscalchi ha indicato i ritardi e le carenze - anche dell'Italia - ma ha sottolineato anche le "buone pratiche" messe in campo dalla società civile e dalle campagne internazionali per realizzare gli obiettivi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Povertà] [MDGs] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Società civile] [Globalizzazione] [Nazioni Unite] [Microcredito] [Debito] [Commercio] [Diritti umani] Foto: Il manifesto della serata
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14.10.2008
"Le autorità dell'Arabia Saudita mettono a morte, in media, più di due persone a settimana. Quasi la metà delle esecuzioni riguarda cittadini stranieri provenienti da paesi poveri e in via di sviluppo". Lo rivela un rapporto diffuso oggi da Amnesty International. "La pena di morte in Arabia Saudita è applicata in modo sproporzionato e discriminatorio nei confronti di persone povere, tanto lavoratori stranieri quanto cittadini sauditi che non hanno relazioni familiari o altre conoscenze che potrebbero salvarli dall'esecuzione" - evidenzia Amnesty. Le esecuzioni avvengono generalmente in pubblico mediante decapitazione e, in caso di rapina con omicidio della vittima, il corpo del condannato viene crocifisso dopo l'esecuzione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Legislazione] [Giustizia e criminalità] [Diritti civili] Foto: Esecuzione per decapitazione in Arabia Saudita - da AI ©Private
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11.10.2008
"È un Nobel della Pace quello di quest'anno che ci lascia con l'amaro in bocca anche perché Martti Ahtisaari è stato presidente della Repubblica Finlandese dal 1994 al 2000 e noi ricordiamo bene come il Trattato di Ottawa che mette al bando le mine antipersona è del 1997 ma la Finlandia è proprio l'unico Paese europeo a non aver firmato quel Trattato. E pensare che in quello stesso anno alla Campagna Internazionale contro le mine veniva assegnato il Nobel per la pace!" - commenta Tonio Dell'Olio su 'Mosaico di Pace'. Critiche anche da Peacereporter che ricorda le "pagine poco chiare" del suo operato da commissario Onu in Namibia.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Pace] [Nazioni Unite] [Conflitti] Foto: Martti Ahtisaari - da ©Peacereporter
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10.10.2008
In occasione della Giornata internazionale contro la pena di morte la 'Coalizione mondiale contro la pena di morte' e Amnesty International ricordano che oggi è l'Asia il continente dove è principalmente praticata. Cina, Iran, Arabia Saudita, Pakistan insieme con gli Usa rappresentano l'88% delle 1252 esecuzioni documentate nel 2007. Nell'area asiatica, 14 paesi ancora eseguono condanne a morte, mentre 27 paesi hanno abolito la pena di morte per legge o nella pratica. "In numerosi paesi dell'Asia, la pena capitale continua a essere inflitta per una vasta serie di reati e i prigionieri vengono messi a morte spesso a seguito di processi iniqui" - afferma Amnesty. Lo scorso dicembre l'Onu, su iniziativa dell'Italia, ha adottato moratoria sulla pena di morte con una schiacciante maggioranza.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Sicurezza] [Diritti umani] Foto: Il manifesto della giornata
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07.10.2008
In occasione del secondo anniversario dell'assassinio di Anna Politkovskaya, Amnesty International ha sollecitato il governo russo ad aprire un'indagine indipendente sui mandanti dell'assassinio e a porre fine all'impunità nei confronti delle violenze commesse contro i difensori dei diritti umani e i giornalisti indipendenti. "Sono i difensori dei diritti umani e i giornalisti a portare all'attenzione dell'opinione pubblica il mancato rispetto, da parte del governo russo, degli impegni nazionali e internazionali in materia di giustizia e protezione dei diritti umani. Sono sempre loro, di conseguenza, a essere troppo spesso bersaglio di intimidazioni da parte delle autorità e a subire violazioni" - denuncia Amnesty. E Reporters senza Frontiere invita la comunità internazionale a rilanciare la richiesta di giustizia per la giornalista assassinata.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Libertà di espressione] [Diritti civili] Foto: Anna Politkovskaya
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03.10.2008
Mentre gli osservatori dell'Unione europea prendono posizione in Georgia, Amnesty International segnala che perduranti problemi di sicurezza, ordigni inesplosi e distruzioni di proprietà su vasta scala in alcune parti delle zone interessate dal conflitto di agosto continuano a pregiudicare il diritto di decine di migliaia di persone di tornare alle proprie abitazioni. "Le missioni internazionali di monitoraggio, che attualmente sono escluse dal territorio dell'Ossezia del Sud, dovrebbero invece coprire tutte le aree colpite dal conflitto, comprendere nel mandato anche il monitoraggio sui diritti umani e rendere pubblici i propri rapporti" - afferma Amnesty che chiede sicurezza per i civili e chiama i governi di Russia e Georgia a rispondere del proprio operato.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Rifugiati] [Conflitti] Foto: Una donna di fronte alle rovine della sua abitazione a Tskhinval ©Amnesty
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