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giovedì, 20 novembre, 2008

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maggio 2008

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Recinto di un CPT- da Melting Pot
30.05.2008 "Profonda preoccupazione per le proposte di modifica di alcune norme vigenti in materia di asilo e immigrazione". La esprimono le associazioni ed enti di tutela del diritto d'asilo riunite a livello nazionale nel "Tavolo Asilo" (tra cui Amnesty, Arci, Caritas Italiana, Sant'Egidio, il Consiglio Italiano per i Rifugiati, Medici Senza Frontiere e Save the Children) che chiedono al Governo di "non toccare il diritto d'asilo". A seguito della presa di posizione già espressa dall'Unhcr le associazioni giudicano "allarmante" la proposta del "pacchetto sicurezza" che prevede che un richiedente asilo la cui domanda sia stata respinta in prima istanza venga subito espulso dal territorio nazionale e rinviato nel Paese da cui è fuggito e preoccupano le associazioni il trattenimento nei CPT fino a 18 mesi e la limitazione del diritto alla circolazione dei richiedenti asilo.
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Temi/paesi correlati: [Rifugiati] [Migrazioni] [Legislazione] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: Recinto di un CPT- da Melting Pot
29.05.2008 Gli 'Stati generali della Solidarietà e Cooperazione internazionale' con una lettera al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiedono che venga assegnata la delega anche per la cooperazione, che sia rilanciato il processo di riforma del settore e che l'Italia rispetti gli impegni presi in vista dei prossimi impegni internazionali. Gli Stati Generali chiedono inoltre "l’esclusione esplicita del finanziamento delle attività militari attraverso iniziative di cooperazione, l’eliminazione della pratica degli aiuti legati e la valorizzazione del ruolo della società civile italiana". E alla presentazione del rapporto annuale di ActionAid sul ruolo dell’Italia nella lotta alla povertà nel mondo, l'Ong ha sottolineato che servono subito 750 milioni di euro per rimettere l’Italia in regola in vista del G8 del 2009. Nei giorni scorsi un rapporto delle Ong della rete Concord ha dimostrato che l'Italia è la "zavorra d'Europa" per quanto riguarda l'Aiuto pubblico allo sviluppo.
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Temi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Debito]
Manifestazione contro le cluster bombs - Foto ©Handicap International
29.05.2008 I delegati di 109 paesi riuniti a Dublino hanno raggiunto un accordo sul testo del Trattato per la messa al bando delle bombe a grappolo ("cluster bomb"). Secondo le prime anticipazioni, il Trattato prevede che ogni stato firmatario si impegni a non usare cluster bombs “in alcuna circostanza”, né a produrre, acquistare, conservare o trasferirle a chiunque, e impegna i firmatari anche a provvedere all'assistenza delle vittime e alla bonifica delle aree interessate. Il trattato lascerebbe però la possibilità di impiego di bombe a grappolo più piccole di nuova generazione. L’intesa è stata raggiunta con due giorni di anticipo rispetto al programma dopo l’annuncio del governo britannico che si è detto pronto a bandire le bombe a grappolo in possesso delle sue forze armate. In Italia, il Senato ha approvato all'unanimità un ordine del giorno bipartisan, per la messa al bando.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Armi] [Mine]
Foto: Manifestazione contro le cluster bombs - Foto ©Handicap International
La copertina del Rapporto 2008 di Amnesty
28.05.2008 "Il 2007 è stato caratterizzato dall'impotenza dei governi occidentali e dall'ambiguità o riluttanza delle potenze emergenti rispetto ad alcune delle peggiori crisi dei diritti umani come i conflitti in corso da decenni o la crescente ineguaglianza di cui fanno le spese milioni di persone" - ha affermato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, nel corso della presentazione del Rapporto Annuale 2008, citando le crisi dei diritti umani in Darfur, Zimbabwe, Gaza, Iraq e Myanmar. Amnesty ha reiterato la richiesta agli Stati Uniti di chiudere Guantánamo e respingere l'uso della tortura e all'Unione europea di indagare sulla complicità dei suoi Stati membri nelle rendition. Precisi rilevi anche sull'Italia: "Temiamo che il clima di razzismo e le leggi o proposte di legge contrarie agli standard internazionali sui diritti umani la stiano trasformando in un paese pericoloso" - ha detto Daniela Carboni di Amnesty.
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Temi/paesi correlati: [Libertà di espressione] [Armi] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: La copertina del Rapporto 2008 di Amnesty
Manifesto del III Vertice dei Popoli  - da Enlazando Alternativas
25.05.2008 “La cooperazione e l’integrazione dei nostri popoli passa in primo luogo per la costruzione di un sistema in cui i diritti economici, politici, sociali, culturali e ambientali delle maggioranze siano la priorità e la ragion d’essere delle politiche governative. Per questo respingiamo i progetti di ‘Accordi di Associazione (Ada) proposti dall’Unione Europea e avallati da alcuni governi latinoamericani e caraibici che intendono solo approfondire e perpetuare l’attuale sistema di dominazione che tanto danno ha fatto ai nostri popoli”: lo si legge nella dichiarazione conclusiva del III ‘Vertice dei Popoli’ promosso dalla rete dei movimenti sociali bi regionali ‘Enlazando Alternativas’, che si e ‘ chiuso sabato scorso 17 maggio a Lima in concomitanza con il V Vertice tra America Latina e Caraibi e Unione Europea (Alc-Ue).
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Globalizzazione] [Economia] [Diritti dei popoli indigeni] [Diritti civili]
Foto: Manifesto del III Vertice dei Popoli - da Enlazando Alternativas
Manifestazione degli attivisti della CMC a Dublino - foto CMC
23.05.2008 Gli Stati Uniti stanno diffondendo "interventi fuorvianti nell’ovvio tentativo di intimidire i partecipanti ed indebolire il Trattato per mettere al bando le cluster bombs" in discussione in questi giorni alla Conferenza di Dublino. E' la denuncia della 'Stop Cluster Munition Coalition' (CMC) che ha protestato oggi davanti all’Ambasciata Americana insieme con le vittime delle cluster e attivisti da tutto il mondo capeggiati dal Premio Nobel per la Pace Jody Williams. Pur non partecipando come altri paesi produttori di ‘bombe a grappolo’ alla Conferenza gli Stati Uniti stanno facendo intendere che la proibizione all’impiego di cluster bombs possa comportare l’impossibilità di partecipare anche a missioni umanitarie congiunte. “E' un cinico tentativo per cercare di intimidire i Paesi che in questi giorni stanno negoziando un Trattato per mettere al bando queste armi" - ha commentato Simon Conway di CMC.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Armi] [Mine]
Foto: Manifestazione degli attivisti della CMC a Dublino - foto CMC
Militari italiani in Afghanistan - da Peacereporter
22.05.2008 "L’Italia non ripudia la guerra": è il titolo di un editoriale di Peacereporter a commento delle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri, Franco Frattini, sui prospettati cambiamenti dei "caveat" della missione militare italiana in Afghanistan. "Il governo Berlusconi scopre le carte sulla guerra in Afghanistan" - commenta il quotidiano online. "Da agosto in poi i duecento incursori italiani della Task Force 45 e i nostri elicotteri da guerra della Task Force Fenice potranno venire liberamente e stabilmente impiegati nella guerra contro i talebani nel sud dell’Afghanistan. E le mille truppe italiane da combattimento dei due Battle Group attivi dalla prossima estate nel settore ovest potranno operare con le regole d’ingaggio Nato e quindi non dovranno più limitarsi a entrare in azione solo in caso di attacco talebano ma potranno effettuare anche operazioni offensive preventive come fanno oggi le truppe Usa, britanniche e canadesi nel settore meridionale. Con buona pace dell’articolo 11 della Costituzione secondo cui 'l’Italia ripudia la guerra'".
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Temi/paesi correlati: [Governo] [Geopolitica] [Terrorismo] [Conflitti]
Foto: Militari italiani in Afghanistan - da Peacereporter
Migranti dalla Libia intercettati in mare - da meltingpot.org
22.05.2008 "Il clima di intolleranza e sospetto creatosi a seguito di una sconsiderata campagna mediatica e soprattutto le dichiarazioni di intenti, rilasciate da alcuni rappresentanti del Governo, tese a penalizzare come "reato" l'immigrazione clandestina ci preoccupano per la sicurezza di migliaia di persone e ci offendono come italiani". Comincia così la lettera che Pax Christi Italia ha inviato oggi al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al quale l'associazione chiede di "tutelare i principi costituzionali e il buon nome dell'Italia non firmando la legge che dichiarasse 'reato' l'immigrazione clandestina". "Riteniamo, infatti, che tali misure contrastino fortemente quei principi di umanità, libertà e solidarietà che i Padri Costituenti posero come fondamenti della nostra democrazia all'indomani della Resistenza contro la barbarie nazi-fascista".
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Temi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: Migranti dalla Libia intercettati in mare - da meltingpot.org
Rapporto 2008 sui bambini soldato
21.05.2008 Sono almeno 250mila i minori impiegati negli eserciti, governativi e irregolari di 24 stati, e il 40% è costituito da bambine. La Birmania è il paese che da più tempo e che maggiormente li impiega seguita dalle forze governative in Ciad, R.D. Congo, Somalia, Sudan, Uganda e Yemen. In Palestina i "minorenni sono stati utilizzati per attacchi suicidi" al pari di Afghanistan, Iraq e Pakistan, mentre fino a metà 2005 soldati britannici di meno di 18 anni combattevano sul fronte iracheno. Lo rivela il Rapporto 2008 della Coalizione 'Stop all'uso dei bambini-soldato' che raggruppa dieci organizzazioni umanitarie italiane. Non mancano i progressi: negli ultimi 4 anni decine di migliaia di bambini sono stati rilasciati e circa 50mila ragazzi ex-combattenti hanno preso parte a 'programmi di riabilitazione' tornando poi nelle comunità d'origine.
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Temi/paesi correlati: [Bambini] [Legislazione] [Conflitti] [Diritti civili]
Foto: Rapporto 2008 sui bambini soldato
20.05.2008 I rappresentanti della società civile ed i sopravvissuti alle cluster bombs provenienti da tutto il mondo chiedono ai governi di sostenere una messa al bando totale delle bombe a grappolo senza eccezioni. L'appello arriva mentre più di 100 governi si apprestano ad iniziare a Dublino la Conferenza internazionale sulle Cluster Munitions, due settimane dedicate alle negoziazioni finali per il nuovo trattato internazionale per la messa al bando delle bombe cluster. "Alcuni Stati cercano di indebolire il trattato" - sottolinea la campagna 'Stop Cluster Munitions'. I paesi che partecipano alla negoziazione comprendono la maggior parte dei possessori di stock di munizioni a grappolo, ma sono assenti i maggiori produttori e utilizzatori come Stati Uniti, Cina, Russia, India, Pakistan e Israele.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Armi] [Mine]
20.05.2008 "Provvedimenti che hanno un impatto diretto sulla situazione dei bambini e degli adolescenti vanno ponderati adeguatamente ponendo il superiore interesse dei minorenni al centro delle scelte". Lo scrive il Presidente del Comitato Italiano dell'Unicef, Antonio Sclavi, che ha reso noto oggi una lettera inviata al Presidente del Consiglio in merito all'annunciato "pacchetto sicurezza" che sarà varato domani nel Consiglio dei Ministri. Circa i bambini e gli adolescenti rom, sinti e camminanti l'associazione sottolinea se "è evidente come la loro inclusione passi per il rispetto delle regole di convivenza civile" per chi come l'Unicef si occupa di diritti umani è fondamentale ribadire con forza che "sicurezza" non significa soltanto "pubblica sicurezza", ma anche "misure che garantiscano diritti quali l'istruzione, la salute, l'accesso ai servizi sociali".
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Temi/paesi correlati: [Bambini] [Legislazione] [Diritti civili]
Cluster bombs (Bombe a grappolo)
19.05.2008 Inizia oggi a Dublino la 'Conferenza internazionale sulle Cluster Munitions' per raggiungere un accordo sulla messa al bando delle bombe a grappolo. La Conferenza dovrebbe rappresentare l'ultima e cruciale tappa del "processo di Oslo" iniziato nel 2007 che nel febbraio 2008 ha portato 81 Paesi tra cui l’Italia alla "Dichiarazione di Wellington", una bozza soddisfacente per un Trattato vincolante che dovrà essere negoziato e concordato a Dublino. La campagna 'Stop Cluster Munitions' chiede che il Trattato preveda il divieto dell'uso, produzione, trasferimento e stoccaggio delle munizioni a grappolo. Alla conferenza non parteciperanno alcuni tra i maggiori produttori come Stati Uniti, Russia, Israele, Cina e Pakistan. La posizione della rappresentanza governativa italiana non è sempre stata soddisfacente rispetto alla mobilitazione nella società civile.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Armi] [Mine]
Foto: Cluster bombs (Bombe a grappolo)
Il logo dell'iniziativa
19.05.2008 La Sezione Italiana di Amnesty International e l'Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) hanno avviato una collaborazione con l'obiettivo di "rendere disponibili, per chi parte, le informazioni indispensabili sulla situazione dei diritti umani in Cina, soprattutto in questo particolare periodo che vedrà moltissime persone recarsi nel paese in occasione delle prossime Olimpiadi". I viaggiatori potranno scaricare dal sito delle due organizzazioni una mappa dei diritti umani in Cina e partecipare alla campagna "Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina" in favore di tanti attivisti pacifici che le autorità cinesi hanno costretto al silenzio in vista dei Giochi olimpici.
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Temi/paesi correlati: [Turismo] [Democrazia] [Diritti umani]
Foto: Il logo dell'iniziativa
14.05.2008 Carlo Gubitosa, ex segretario di Peacelink e collaboratore di varie testate, ha lanciato la campagna 'Informazione Pulita' con la quale chiede che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille; l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta; le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Nel segnalare le ragioni della campagna Gubitosa ricorda alcuni casi emblematici e la grave situazione della 'censura da querela': "se perdi in primo grado intanto paghi, poi si vedra' in appello se i soldi ti vanno restituiti o meno. E intanto, volente o nolente, scatta l'autocensura che ti invita alla prudenza e al basso profilo per evitare di inanellare troppe denunce una dietro l'altra".
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Etica e sistemi di valori] [Informazione & Media] [Diritti civili]
 Parata militare
12.05.2008 Durante i festeggiamenti del 147° anniversario dell'Esercito italiano dello scorso 4 maggio il Presidente della Repubblica ha consegnato la Medaglia d'oro al valore dell'Esercito alla Bandiera di Guerra del 152mo Reggimento Fanteria Brigata Sassari. Nessuna medaglia invece alla memoria di Salvatore Vacca, il caporalmaggiore del 151mo Reggimento della Brigata Sassari morto nel settembre del 1999 per una leucemia acuta che lo ha colpito al ritorno da una missione in Bosnia, una delle prime missioni Nato giustificate dall'"intervento umantario". Non solo: nei giorni scorsi la Cassazione ha confermato l'archiviazione della denuncia fatta dai familiari del caporalmaggiore per "condotta colposa omissiva impropria" dei vertici dell'Amministrazione militare. di Elvira Corona
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Temi/paesi correlati: [Sicurezza] [Diritti civili]
Foto: Parata militare
05.05.2008 Dopo la riconferma di Andrea Olivero a presidente delle Acli avvenuta al 23mo Congresso Nazionale, il nostro portale lo ha intervistato su alcuni temi di attualità. "Il Paese deve dare risposte chiare con regole certe consentendo un ricambio importante della classe dirigente con due massimo tre mandati" - afferma Olivero. "Servono riforme che cambino il volto del paese. Gli schieramenti politici non possono agire da soli. L’istruttoria deve attraversare tutta la società italiana ed il terzo settore deve stare dentro a questo processo affinché le riforme si facciano insieme e con coraggio ben ancorati ai valori costituzionali. Serve una Convenzione costituente modello Attali dove si confrontino politici e società civile". E sugli immigrati sottolinea: "Non si può continuare a parlare di 'emergenza immigrati'. Fanno sempre più parte della realtà. Serve un percorso chiaro e netto per una nuova legge sulla cittadinanza che vada oltre lo jus sanguinis".
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