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lunedì, 01 dicembre, 2008

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Tutti i temi: Globalizzazione

aprile 2008

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30.04.2008 Come e perché il mondo continua a migliorare anche se non sembra
Michele Dotti - Jacopo Fo
Ed. EMI, 2008, pp. 224 , €12,00

Il libro, in cui trovano posto la documentazione scientifica e l’arte del comunicatore, vuole essere uno strumento per rilanciare l’impegno a proseguire il cammino in un momento favorevole, in cui tutto ha una risonanza planetaria, dalle culture ai beni della natura. Per condividere valori e obiettivi viene presentata una scheda finale di “Piste per l’impegno”, semplici “sentieri” da imboccare per dare un giusto contributo a un mondo di fraternità e di pace.
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Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Società civile] [Ambiente] [Internet] [Pace] [Economia] [Diritti umani]
Campagna PlayFair 2008
21.04.2008 Adidas, sponsor dei Giochi Olimpici di Pechino e di numerose squadre nazionali, ma anche Nike e New Balance sono le ditte denunciate dal rapporto della Play Fair Campaign 2008 (PF08) per "violazioni dei diritti dei lavoratori" del settore dell'abbigliamento sportivo. "In Cina i lavoratori incollano le scarpe sportive per meno di 2 dollari al giorno e cuciono palloni per 50 centesimi di dollaro l'uno" - rivela la Campagna che denuncia come le ditte spendano milioni di euro in sponsorizzazioni mentre i lavoratori sono sottoposti ad orari di lavoro massacranti e ricevono salari da fame. Al centro dell'inchiesta la ditta Yue Yuen produttore di Hong Kong che fabbrica 1/6 delle scarpe mondiali per oltre 30 multinazionali. La Campagna ha lanciato una petizione online per chiedere condizioni dignitose per i lavoratori che producono per le Olimpiadi.
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Imprese] [Commercio] [Diritti umani]
Foto: Campagna PlayFair 2008
18.04.2008 "Carta di Trento, per una migliore cooperazione internazionale". Un percorso iniziato da enti locali, ong, turismo responsabile e commercio equo del Trentino. Hanno scritto assieme sia la legge provinciale sulla cooperazione internazionale che lo statuto di un centro di formazione locale. La Carta come stimolo per fare la riforma della legge 49/87 che ordina la cooperazione internazionale, obiettivo che non è stato raggiunto per l’ostracismo di molti: non solo ambasciate o imprese ma anche, in casa nostra, più di un’organizzazione non governativa che dimostrò la paura di veder ridimensionata la propria fetta di torta. Trento (Città del Concilio) ha quindi provocato con 8 aggettivi "non concilianti" e il 10 maggio presso Civitas in occasione della World Social Agenda, verrà organizzato un seminario di approfondimento sulla Carta di Trento e sull’ottavo Obiettivo del Millennio: "partenariato globale per lo sviluppo". Vi aspettiamo.
di Fabio Pipinato
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Economia]
Manifestazione del Movimento dei Sem Terra
17.04.2008 Via Campesina internazionale ha convocato per oggi, 17 aprile la giornata di di lotta contadina con lo slogan "L'agrobusiness delle transnazionali causa la crisi alimentare globale: i contadini rivendicano i loro diritti". In questi giorni almeno 13 stati brasiliani sono stati paralizzati da proteste a favore della riforma agraria organizzate dal Movimento dei lavoratori ‘Senza Terra’ (Mst) in corso dall’inizio del mese nell’ambito del cosiddetto ‘aprile rosso’ che culmineranno oggi in occasione delle commemorazioni del 12° anniversario del massacro di 19 contadini ‘sem terra’ compiuto dalla polizia militare nel 1996 a Eldorado dos Carajás (Pará). Nei giorni scorsi nello stato brasiliano del Paranà è stato barbaramente ucciso Eli Dallemole, un dirigente del Movimento Sem Terra. Intanto in Guatemala i campesinos indigeni sono in marcia per chiedere una “riforma agraria integrale”.
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Temi/paesi correlati: [Terra] [Agricoltura] [Attivismo] [Economia] [Diritti dei popoli indigeni]
Foto: Manifestazione del Movimento dei Sem Terra
16.04.2008 Una grande manifestazione planetaria per chiedere la cancellazione del debito dei paesi del Sud del mondo e per sensibilizzare la comunità internazionale sulla scarsità dei beni alimentari e sull’aumento del costo della vita che incide soprattutto sui paesi poveri. L'iniziativa, promossa dalla 'Jubilee Debt Campaign' denominata "Drop the debt Fast", è una "maratona del digiuno" che, partita sabato scorso dalla Liberia, toccherà 36 paesi strozzati dal debito prima di tagliare il traguardo il 18 maggio a Birmingham. I paesi del Sud del mondo sarebbero debitori per circa 100 milioni di dollari al giorno considerando solo gli interessi su prestiti internazionali. In Italia, tra i primi ad aderire all'iniziativa è stato padre Zanotelli che, unendosi al digiuno proposto dalla canpagna, ha lanciato dal sito di Nigrizia un appello.
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Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Società civile] [Pace] [Debito] [Commercio]
Donna africana al lavoro nei campi - Foto: ©FAO/J. Cendon
15.04.2008 “Le multinazionali dell’agricoltura stanno avendo un ruolo determinante nella crisi alimentare mondiale”. Lo denuncia Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid che dal 2007 ha lanciato la campagna mondiale HungerFree sul diritto al cibo. “A partire dagli anni ’80 il mercato agroalimentare ha subìto un lento e inesorabile processo di accentramento nelle mani di poche multinazionali che controllano oggi ben il 75% del mercato globale e che sono le stesse che in queste settimane stanno guadagnando cifre ingenti dal vertiginoso aumento dei listini”. Rispetto a vent’anni fa – afferma ActionAid - in media i consumatori pagano quello che consumano il 2% in più su scala mondiale, mentre i produttori hanno visto diminuire i loro guadagni del 40%. Questo deficit di guadagno finisce nella mani degli intermediari.
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Temi/paesi correlati: [Povertà] [Alimentazione] [Sicurezza] [Imprese] [Commercio]
Foto: Donna africana al lavoro nei campi - Foto: ©FAO/J. Cendon
Logo dei 'Spring meetings 2008' di WB-FMI
12.04.2008 In occasione degli incontri di primavera della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale, diverse Ong internazionali fra cui anche l'italiana CRBM, hanno chiesto alla Banca mondiale di ritirare la sua proposta di creare dei fondi di investimento sull’ambiente. Ai primi di aprile la Banca mondiale ha reso noto il suo piano per la formazione di almeno due fondi il cui valore oscillerebbe tra i 7 e i 12 miliardi di dollari che "rischiano di creare una struttura parallela a quella dell'Onu" - affermano le associazioni. Nel meeting di Bangkok di pochi giorni fa, i Paesi in via di sviluppo (G77 e Cina) hanno già contestato questo approccio, che definiscono deleterio.
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Temi/paesi correlati: [Attivismo] [Cambiamento climatico] [Economia]
Foto: Logo dei 'Spring meetings 2008' di WB-FMI
Campagna di Jubilee 2000 contro i 'vulture funds'
11.04.2008 "Ci sono dei fondi speculativi specializzati nel trarre vantaggi dalle miserie: hanno messo sotto tiro numerosi stati africani comprando i loro debiti da creditori pubblici e privati. Chi non paga finisce in tribunale e le sentenze danno ragione ai 'fondi avvoltoi'. Lo denuncia un editoriale di Nigrizia che cita i recenti casi accaduti al Congo-Brazzaville, allo Zambia e alla Repubblica democratica del Congo che è debitrice di 452,5 milioni di dollari a dei “fondi avvoltoi” tra cui uno, l’Elliott Associates L.P., del miliardario americano Paul Singer vicino a George Bush e finanziatore dell’ultima campagna presidenziale. Un rapporto della Banca mondiale segnala che sono in corso 46 contenziosi contro 11 paesi indebitati, di cui otto dell'Africa sub-sahariana, per un totale di più di 2 miliardi di dollari.
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Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Attivismo] [Finanza] [Debito]
Foto: Campagna di Jubilee 2000 contro i 'vulture funds'
Un'immagine della campagna 'Microcredit Africa Works'  ©Benetton Group
10.04.2008 United colors of Benetton o United colours of Money? Da qualche lustro a questa parte i colori accesi della nota azienda tessile trevigiana - famosa più per le sue campagne pubblicitarie shock che per i suoi abiti - si sono sbiaditi e ora sono più vicini a un unico colore, il verde dollaro. Così molti di quelli che erano dei clienti affezionati, convinti che i miracoli economici italiani esistessero - e Benetton potesse essere uno di questi - hanno iniziato a rendersi conto che i miracoli - almeno quelli economici - forse non esistono. Ma ecco che l'azienda dei fratelli Carlo e Luciano se ne inventa un'altra per conquistare qualche cliente in più e rimpiazzare quelli persi negli ultimi anni. L'ultima trovata è partecipare a “Microcredit Africa Works” un progetto di microcredito in Senegal, per il quale l'azienda ha investito poco più di 11 milioni - manco a dirlo - in comunicazione. di Elvira Corona
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Sviluppo] [Microcredito] [Imprese] [Commercio] [Diritti dei popoli indigeni]
Foto: Un'immagine della campagna 'Microcredit Africa Works' ©Benetton Group
Logo di una delle Giornate per la cooperazione italiana
08.04.2008 I fondi destinati alla cooperazione internazionale ammontano a circa 106 miliardi di dollari l’anno (pari allo 0,33 per cento del Prodotto interno lordo dei Paesi donatori), risorse disseminate in un ampio spettro di Paesi beneficiari, distribuite tra una miriade di agenzie di cooperazione e un’infinità di progetti. Una cifra insufficiente per combattere la povertà, affermano gli esperti. A ripeterlo sono le organizzazioni non governative che promuovono progetti di sviluppo nel Sud del mondo, i cui comunicati invitano spesso i Paesi donatori a rispettare l’impegno preso di destinare lo 0,7 per cento del loro Prodotto interno lordo all’aiuto allo sviluppo. Ma per far funzionare la cooperazione internazionale è sufficiente aumentare aiuti e risorse economiche? La buona cooperazione è (solo) una questione di soldi?
di Emanuela Citterio
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Attivismo] [Sicurezza] [Debito] [Diritti civili]
Foto: Logo di una delle Giornate per la cooperazione italiana

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