Tutti i temi: Legislazione
agosto 2008
Browse the archives by month:
| … |
2006
|
2007
|
2008
|
19.08.2008
La 'Campagna Internazionale per la messa al bando delle mine' (ICBL), Human Rights Watch (HRW) e la 'Cluster Munition Coalition' (CMC) condannano decisamente "l'uso da parte della Russia delle bombe cluster in Georgia che hanno causato già decine di morti e feriti tra la popolazione civile". "Con l'uso di un'arma con riconosciuti effetti indiscriminati in aree popolate, la Russia ha mostrato uno sfacciato disprezzo per la vita dei civili" - afferma l'ICBL. "Questo recente caso di uso di cluster bombs sottolinea ancora il pericolo rappresentato da queste armi e l'urgenza di proteggere i civili sottoscrivendo la Convenzione di Oslo" - dichiara la Campagna Italiana Contro le Mine.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Armi] [Mine] [Conflitti] Foto: Relitto di bomba cluster RBK-250 sganciata da un aereo russo a Ruisi (Ossezia del Sud). Foto: ©AP/Sergei Grits - da HRW/CMC
|
14.08.2008
E' in aumento in Italia la sperimentazione sugli animali. Lo rivela la Lav sulla base dei dati del Ministero della Salute ottenuti grazie ad una sentenza del TAR che ha cancellato il segreto su questo tema. "Un aumento preoccupante e in controtendenza rispetto allo scenario scientifico europeo sempre più rivolto alla promozione di metodi sostitutivi all’impiego di animali e nonostante l’impegno scritto in tal senso nel programma della precedente Coalizione del Governo" - sottolinea l'associazione. Preoccupa soprattutto l’apertura di nuovi stabilimenti utilizzatori: nel biennio 2006-7 sono state rilasciate dal Ministero della Salute 60 autorizzazioni. La Lav sta raccogliendo firme su una petizione rivolta al Governo per chiedere un Decreto per rendere obbligatorio l’impiego dei metodi alternativi disponibili.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Attivismo] [Animali] [Genetica] [Imprese] [Economia] Foto: Esperimenti sugli animali - foto: LAV
|
11.08.2008
Mariarosa Cutillo
ContinuaEd. EMI, 2008, pp. 80, € 9,00 Il libro, attraverso un dialogo tra persone esperte, espone le cause del lavoro minorile e presenta nuove strategie per restituire a tutti i bambini e le bambine del mondo la loro infanzia e il loro futuro. Il lavoro minorile fa parte della quotidianità anche in Italia e nei Paesi industrializzati. Non si tratta solo di sfruttamento diretto da parte di organizzazioni criminali o di qualche imprenditore senza scrupoli. E tra i nostri acquisti più comuni ci sono prodotti, quali il caffè e il cacao, che spesso implicano lo sfruttamento dell’infanzia nel Sud del mondo. Temi/paesi correlati: [Bambini] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Imprese] [Consumo] [Economia] [Diritti umani] |
11.08.2008
La XVII Conferenza mondiale sull’Aids si è conclusa senza un piano concreto per garantire l’accesso universale ai farmaci antiretrovirali. Oxfam denuncia le "manovre legali" delle multinazionali del farmaco per restringere l’accesso ai farmaci essenziali generici come nel caso dell’India. “L'accesso universale ai trattamenti non sarà mai totale senza diritti umani, perché la disuguaglianza di genere verso le donne, le più vulnerabili all’Aids, e i diritti e le necessità di bambini e giovani sono stati largamente ignorati nella risposta alla sindrome”- affermano 500 organizzazioni della società civile di tutto il mondo in un appello presentato Conferenza sostenuto anche dall'Onu. Senza dimenticare le "forme legali di discriminazione" contro le persone malate di Aids denunciate dallo stesso Segretario generale dell’Onu alla conferenza. (Elvira Corona)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Povertà] [Esclusione sociale] [Malattie/Cure] [AIDS] [Società civile] [Diritti umani] |
07.08.2008
In un rapporto diffuso nei giorni scorsi Greenpeace denuncia che il Ghana sta diventando la discarica per i prodotti hi-tech dei paesi industrializzati e in particolare dell'Europa. I prodotti vi arrivano dopo aver passato le dogane occidentali come "beni di seconda mano" e nelle discariche è stata trovata un'altissima concentrazione di sostanze tossiche e cancerogene, pericolose per l’ambiente e soprattutto per i bambini che lavorano allo smaltimento. Si tratta di "container pieni di vecchi computer spesso rotti, monitor e prodotti di varie marche: arrivano in Ghana da Germania, Corea, Svizzera, Olanda e Italia". Nella stessa Unione Europea, dove vigono regolamenti alquanto restrittivi in materia, si perdono le tracce del 75% dei rifiuti tecnologici prodotti - riporta Greenpeace.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Bambini] [Inquinamento] [Contaminazioni] [Attivismo ambientale] [Imprese] [Commercio] Foto: La copertina del rapporto di Greenpeace
|
Browse the archives by month:
| … |
2006
|
2007
|
2008
|



