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lunedì, 01 dicembre, 2008

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Tutti i temi: Sicurezza

gennaio 2008

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22.01.2008
As women suffer the horrific consequences of war in the Democratic Republic of the Congo, one Congolese and one American women are helping to stem the violence and support its victims.
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Temi/paesi correlati: [Repubblica Democratica del Congo] [Genere] [Sessualità] [Attivismo] [Società civile] [Etica e sistemi di valori] [Giustizia e criminalità] [Conflitti]
Hillary Clinton at a coffee shop in New Hampshire.
18.01.2008 SAN FRANCISCO, Jan 17 (OneWorld) - As they travel the country searching for votes, each of the big three Democratic candidates for president has pledged to withdraw large numbers of troops from Iraq during their first year in office.
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Fonte: OneWorld US
Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Iraq] [Politica] [Geopolitica] [Governo] [Armi] [Conflitti] [Risoluzione dei conflitti] [Pace]
Foto: Hillary Clinton at a coffee shop in New Hampshire. © WBUR (flickr)
Luogo della lapidazione di Ja'far Kiani - ©www.meydaan.org
16.01.2008 Nove donne e due uomini in Iran aspettano di essere uccisi a colpi di pietra: Amnesty International ha chiesto oggi alle autorità iraniane di abolire la morte per lapidazione e di imporre una moratoria immediata su questa orribile pratica, appositamente studiata per provocare la massima sofferenza nella vittima. In un nuovo rapporto pubblicato ieri, l’organizzazione ha rivolto un appello urgente al governo iraniano chiedendo di modificare il codice penale del paese e, nel frattempo, assicurare il rispetto della moratoria sulla lapidazione imposta dal Capo dell’autorità giudiziaria nel 2002.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Attivismo] [Legislazione]
Foto: Luogo della lapidazione di Ja'far Kiani - ©www.meydaan.org
Don Sandro De Pretis - da Vita Trentina
16.01.2008 Dal 28 ottobre scorso don Sandro De Pretis, sacerdote trentino incardinato nella diocesi di Gibuti, nel Corno d'Africa, è in carcere con accuse che variano dalla pedofilia alla corruzione di minori. Accuse ritenute palesemente infondate e pretestuose, che nascono da una campagna diffamatoria che ha radici altrove e e affonda in vicende che risalgono agli anni Novanta e che toccano gli interessi francesi nel Paese. Dopo 80 giorni di detenzione, Vita Trentina, il settimanale di informazione della Diocesi di Trento che per primo ha dato notizia della vicenda, lancia un appello alla mobilitazione per la liberazione di don Sandro De Pretis, chiedendo, insieme alla comunità di Trento e di Gibuti, il sostegno anche dei lettori di Unimondo.
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Religione] [Attivismo] [Cooperazione internazionale]
Foto: Don Sandro De Pretis - da Vita Trentina
Sri Lankan father and son
16.01.2008 As the truce between Sri Lankan government and Tamil Tiger (LTTE) rebels ends on January 16, humanitarian agencies have raised concern over its possible impact on aid delivery. Fresh violence could affect over a hundred thousand displaced people and put at risk the safety of its workers, say agencies.
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Temi/paesi correlati: [Sri Lanka] [Asia Meridionale] [Aiuti] [Bambini] [Alimentazione] [Conflitti]
Foto: Sri Lankan father and son
Guantanamo - da Amnesty Usa
15.01.2008 Oltre 1200 parlamentari di ogni parte del mondo hanno appoggiato la richiesta di Amnesty International presentata all’amministrazione Usa di chiudere Guantánamo e porre fine alle detenzioni illegali. "Il sistema delle detenzioni adottato dagli Usa ha avuto un effetto corrosivo sullo stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani" - afferma l'associazione denunciando che "anche altri governi sono diventati complici di pratiche illegali o vi hanno fatto loro stessi ricorso". Intanto l'avvocatessa americana Gitanjali Gutierrez, affiliata al Center for Constitutional Rights di New York, che è stata tra i primi legali ad occuparsi del centro di detenzione Guantanamo afferma in un'intervista al quotidiano L'Adige: "C'è un collegamento tra le pratiche messe in atto a Guantanamo e i fatti di Abu Ghraib".
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Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [Terrorismo] [Attivismo] [Democrazia]
Foto: Guantanamo - da Amnesty Usa © U.S. Dept of Defense / Amnesty International USA
15.01.2008 NEW YORK, Jan 14 (IPS) - As the world marked the sixth anniversary of the arrival of the first orange-jumpsuit-clad prisoners at the U.S. Naval Base at Guantanamo Bay, Cuba, human rights groups are attempting to focus public and congressional scrutiny on what some are calling "the other Gitmo."
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Fonte: Inter Press Service (IPS)
Temi/paesi correlati: [Afghanistan] [Diritti civili] [Giustizia e criminalità] [Legislazione] [Armi] [Conflitti] [Terrorismo]
11.01.2008 NEW YORK, Jan 11 (OneWorld) - Human rights activists will lead rallies across the United States today to build pressure on the Bush administration and Congress to end the detention of foreign prisoners at the Guantanamo Bay military camp.
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Fonte: OneWorld US
Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Diritti umani] [Diritti civili] [Attivismo] [Governo] [Giustizia e criminalità] [Legislazione] [Terrorismo]
Uno Sbarco a Siracusa - da Meltingpot
03.01.2008 Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge sulle "Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale e per straordinarie esigenze di pubblica sicurezza" e lo schema di decreto legislativo relativo alle espulsioni dei cittadini comunitari. Fulvio Vassallo Paleologo, dell’Università di Palermo, in una dettagliata analisi per ‘Melting pot’ afferma che “i provvedimenti adottati confondono pericolosamente la lotta all’immigrazione clandestina con il contrasto del terrorismo, costituendo le premesse per espulsioni assolutamente discrezionali”. E un comunicato dell’Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione in riferimento alla recente intesa tra Italia e Libia denuncia che, “i futuri tentativi di respingimento in mare attuato con il pattugliamento congiunto italo-libico potranno essere causa di ulteriori tragedie”.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Democrazia] [Legislazione] [Società civile] [Migrazioni]
Foto: Uno Sbarco a Siracusa - da Meltingpot
03.01.2008 Kansainvälisen journalistiliiton IFJ:n mukaan maailmassa on kolmen viime vuoden aikana kuollut ennätysmäärin työtehtävissä olleita toimittajia. Vuonna 2007 henkensä menetti työssään 171 journalistia, joista 134 kuoli väkivaltaan.
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Fonte: Maailman Sivu ry
Temi/paesi correlati: [Media]
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03.01.2008 Menneen vuoden tapahtumat osoittavat, että ihmisten oikeudet jäävät usein valtioiden oikeuksien ja turvallisuuden takaamisen jalkoihin Kaakkois-Aasian maissa. Uusikaan vuosi ei lupaa tilanteeseen kummoista parannusta.
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Fonte: Suomen IPS
Temi/paesi correlati: [Asia Sudorientale] [Diritti umani]
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Un minaccioso avviso in una strada a Nairobi - foto ©Misna
02.01.2008 C'è ancora forte tensione e paura in Kenya dopo gli scontri dei giorni scorsi a seguito dell'annuncio della vittoria elettorale del presidente uscente Mwai Kibaki: secondo fonti locali sarebbero 300 i morti e oltre 70mila gli sfollati. "La base degli scontri è soprattutto di carattere economico" - sottolinea p. Alex Zanotelli preoccupato però che "questo contesto non sfoci in un clima da guerra civile". Intanto è atteso oggi a Nairobi il presidente dell’Unione Africana (Ua) che dovrà incontrare i principali protagonisti delle elezioni presidenziali del 27 dicembre scorso, il cui esito contestato ha dato il via alle violenze. Un forte appello ai politici affinché trovino un’intesa arriva dai mezzi di informazione keniani che evidenziano le responsabilità dei due principali candidati alle presidenziali, Kibaki e Odinga, nell’aver “attizzato” il fuoco e gli scontri etnici. E p. Kizito sottolinea che "il dialogo fre le due parti deve cominciare al più presto e che bisogna evitare la manifestazione di piazza di domani".
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Temi/paesi correlati: [Kenya] [Diritti civili] [Attivismo] [Democrazia]
Foto: Un minaccioso avviso in una strada a Nairobi - foto ©Misna

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