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Diritti delle donne
"Noi compriamo le nostre mogli, sono un nostro possesso e possiamo batterle quando ci pare”. (Ministro del Governo della Papua Nuova Guinea - 1987) Sono vittime di violenze, dentro e fuori le mura domestiche; pagano il prezzo della flessibilità del lavoro che contribuisce a rendere sempre più al femminile la povertà; vengono ancora mutilate o muoiono di parto, lasciando milioni di orfani soprattutto nei paesi poveri. Le donne hanno tuttora molto da conquistare per ottenere pari dignità dell’uomo cominciando dall’imparare ad avere maggiore stima di sé e dal neutralizzare l’idea, diffusa in diversi paesi, di valere meno dell’uomo. L'educazione si è dimostrata la strada verso l'uguaglianza di genere. Ma non basta. Fondamentali sono anche la partecipazione della donna alla vita sociale e politica di ogni paese. La valorizzazione della capacità femminile di tessere relazioni, abilità essenziale non solo nella vita quotidiana ma anche nei momenti di crisi. Continua |
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09.09.2008
Con lo slogan "Literacy is the best remedy" - L'alfabetizzazione è la miglior cura - si è celebrata ieri 8 settembre la 'Giornata mondiale per l’alfabetizzazione' promossa dall'Unesco. L'attenzione quest'anno si è concentrata sul rapporto tra alfabetizzazione e salute: ben 774 milioni di adulti sul pianeta non hanno infatti gli strumenti conoscitivi basilari necessari in materia di salute. "Oggi non si può trovare una risposta alle principali preoccupazioni in campo sanitario se non si trova nelle politiche sulla salute un ruolo anche per l’alfabetizzazione" - ha affermato il direttore generale dell’Unesco Kochiro Matsuura. Le persone analfabete sono in maggioranza le donne dell'Africa Subsahariana, America latina e Asia. Ma ben 95 milioni di persone nei paesi arabi sono analfabete, cioè un cittadino su tre: si i tratta del doppio della media mondiale.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Educazione] [Sviluppo] [Salute] [Nazioni Unite] [Esclusione sociale] Foto: Il manifesto della Giornata - da Unesco
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16.07.2008
Un milione di donne, una ogni 30 secondi, perde la vita per cause legate alla gravidanza o al parto. Circa 14 milioni di adolescenti diventano madri tra i 15 e i 19 anni, mentre 340 milioni di persone contraggono infezioni a trasmissione sessuale, compreso l’Hiv. Sono alcuni dei dati del Rapporto 2008 sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi per promuovere lo sviluppo curato da ActionAid, Aidos e Cestas presentato ieri a Roma. Nella conferenza stampa è stata posta l'attenzione sulla distanza tra gli impegni assunti dall'Onu con gli Obiettivi del Millennio e le politiche e i finanziamenti messi in atto dagli stati per realizzarli. In particolare in Italia che oltre ad essere agli ultimi posti nell'Ue sta programmando di ridurre ulteriormente gli aiuti allo sviluppo oltre a mancare una di una legge organica sulla cooperazione.
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Salute] Foto: Obiettivo salute materna - Foto: Campagna 'No Excuse'
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a cura di Barbara Ehrenreich e Arlie Russell Hochschild pp. 312 - 2004 - 25,00 euro Lungo le rotte migratorie che portano le donne cinesi a Taiwan, le filippine a New York e nel cuore dell'Occidente, viaggia la colonizzazione e lo sfruttamento di nuovi beni: affetto, attenzione, amore. |



